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	<title>Comunicati stampa finanza &#187; Prestiti</title>
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		<title>Osservatorio Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Lombardia nel 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 23:53:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono questi i principali risultati della diciottesima edizione dell’Osservatorio Findomestic Banca, società leader nei prestiti e finanziamenti, sul consumo di beni durevoli in Lombardia, presentato oggi a Milano, allo Spazio Chiossetto. Nel 2011 la spesa complessiva per l’acquisto di beni durevoli è stata pari a 11.535 milioni di € (-6,0% rispetto ai 12.133 milioni del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono questi i principali risultati della diciottesima edizione dell’<strong>Osservatorio Findomestic Banca</strong>, società leader nei <a title="Prestiti" href="http://www.findomestic.it/prestiti-personali/index.html" target="_blank">prestiti</a> e <a title="Finanziamenti" href="http://www.findomestic.it/" target="_blank">finanziamenti</a>, sul consumo di beni durevoli in <strong>Lombardia</strong>, presentato oggi a <strong>Milano</strong>, allo <strong>Spazio Chiossetto</strong>.</p>
<p>Nel <strong>2011</strong> la spesa complessiva per l’acquisto di beni durevoli è stata pari a <strong>11.535 milioni di €</strong> (<strong>-6,0%</strong> rispetto ai <strong>12.133</strong> milioni del <strong>2010</strong>). La <strong>contrazione </strong>risulta <strong>superiore </strong>a quella media nazionale, che si è arrestata al <strong>-6,1%</strong> nonostante la possibilità di ricorrere al credito al consumo.</p>
<p><strong>I settori di spesa</strong></p>
<p>- <strong>Auto e moto</strong>: il comparto ha fatto segnare risultati migliori rispetto alla media nazionale. La spesa per l’acquisto di vetture nuove è stata di <strong>3.698 milioni di €</strong>, in calo di <strong>11,1</strong> punti percentuali sull’anno precedente (mentre a livello nazionale la flessione è stata di 13,7 punti). I volumi delle vendite di auto usate sono cresciuti di 4,2 punti (dai <strong>2.659 milioni di €</strong> del 2010 si è passati <strong>a 2.772 milioni</strong> nel 2011), mentre le moto hanno subito un calo del 4,1%, per una spesa complessiva di 358 milioni.</p>
<p>- <strong>Mobili</strong>: il settore ha chiuso l’anno con vendite totali per <strong>3.059 milioni</strong> di €, in flessione dello <strong>0,8%</strong> sull’anno precedente. Anche in questo caso, la flessione riscontrata a livello nazionale è maggiore: <strong>-1,3%</strong>.</p>
<p>- <strong>Elettrodomestici</strong>:  per ciò che concerne gli elettrodomestici bianchi, le vendite registrate nel 2011 sono state pari a <strong>668 milioni</strong> (<strong>-5,1%</strong> rispetto al 2011). Sul fronte degli elettrodomestici bruni, invece, la spesa regionale totale è stata di 708 milioni (<strong>-28,4%</strong>). In quest’ultimo caso, quella riscontrata è stata una flessione ben più marcata di quella media nazionale, che si è arrestata a <strong>-15,1</strong> punti percentuali.</p>
<p>- <strong>Prodotti informatici</strong>: nel 2011 la spesa delle famiglie lombarde per questo settore è stata di <strong>272 milioni</strong>, in calo dell’<strong>8,4%</strong> sul 2010. Si tratta di un arretramento del volume di vendita in linea con quello riportato dalla media nazionale (-8,2%).</p>
<p><strong>Le province</strong></p>
<p>Il <strong>reddito pro capite</strong> lombardo si è attestato ad un valore medio di <strong>20.463 €</strong>, in crescita <strong>del 2%</strong> sull’anno precedente. Un dato, quest’ultimo, identico all’incremento registrato a livello nazionale. Tra le diverse province si riscontra una differenza anche molto marcata dei diversi redditi pro capite. Infatti, si va dai <strong>26.202 €</strong> di <strong>Milano </strong>ai <strong>14.614 </strong>di <strong>Lodi</strong>, passando per i <strong>16.788 €</strong> di <strong>Varese</strong>, che si colloca in posizione mediana. Al secondo posto, tra le province, c’è Sondrio (con 19.062 €), mentre al terzo si trova <strong>Cremona (17.700 €)</strong>, esattamente come avveniva nel 2011.</p>
<p>Le vendite di <strong>autoveicoli nuovi</strong> hanno fatto segnare una flessione di <strong>11,1 punti percentuali</strong> sull’anno precedente, attestandosi ad un valore totale di <strong>3.698 milioni di €</strong>. <strong>Milano</strong>, dove sono stati conclusi acquisiti per complessivi <strong>1.438 milioni</strong>, ha fatto segnare la seconda maggiore flessione di vendite fra tutte le province lombarde (-13,0%), mentre Como, dove sono stati spesi <strong>246 milioni di €</strong> per l’acquisto di auto nuove, ha riportato la contrazione più contenuta: -6,9%. Seguono <strong>Varese</strong>, con -8,0% (a 355 milioni), <strong>Lecco</strong>, con -8,2% (a 131 milioni), e <strong>Lodi</strong>, con -8,4% (a 94 milioni). Sul fronte delle <strong>auto usate</strong>, i volumi totali tra 2010 e 2011 sono aumentati dello 4,2%, salendo a <strong>2.772</strong> milioni €. Più di un terzo degli acquisti totali sono stati espressi da <strong>Milano </strong>(con <strong>1138 milioni di €</strong>). Seguono <strong>Brescia </strong>(con <strong>368 milioni</strong>), <strong>Bergamo</strong> (270 milioni), Varese (260 milioni) e Pavia (161 milioni). Per ciò che riguarda il mercato delle moto, la flessione delle vendite è risultata essere di fatto la metà di quella media nazionale (-7,8% contro -15,8%), per un totale di 358 milioni. Da segnalare che nelle province di <strong>Varese e Cremona</strong> i volumi di acquisti sono aumentati, rispettivamente del 2,2 e dello 0,7%.</p>
<p>Per il segmento dei <strong>mobili</strong>, le vendite totali nel 2011 sono state pari a 3.059 milioni di €. Milano ha guidato gli acquisti con 1.242 milioni di €. <strong>Brescia e Bergamo</strong> seguono, ben distanziate, rispettivamente con <strong>379 </strong>(-0,7%) e <strong>325 milioni</strong> (-1,0%). Como e Lecco, rispettivamente con 193 e 108 milioni di €, sono le uniche due province che fanno segnare un incremento dei volumi (la prima di 0,6 punti, la seconda di 0,1).</p>
<p>Per ciò che concerne gli <strong>elettrodomestici bianchi e piccoli, Milano</strong> ha espresso <strong>271 dei 668</strong> milioni di acquisti totali della regione. Nel capoluogo regionale la flessione delle vendite è stata <strong>del 5,1%</strong>, in linea con quella media regionale. La contrazione minore si è registrata a <strong>Como: -3,8%</strong> (a 41 milioni). Flessioni inferiori a quella media regionale sono anche quelle registrate a <strong>Lodi </strong>(-4,0%, a 15 milioni), <strong>Lecco </strong>(-4,6%, a 23 milioni), <strong>Bergamo </strong>(-4,7%, a 73 milioni), Varese (-5,0%, a 60 milioni). Quanto agli <strong>elettrodomestici bruni</strong>, tutte le province della Lombardia hanno riportato flessioni ben <strong>superiori </strong>a quella media nazionale, che è stata del <strong>15,1%</strong>. <strong>Lodi</strong>, la provincia dove il calo del volume di vendite è stato minore, ha fatto segnare <strong>-26,4%</strong> (a 16 milioni), mentre Milano ha perso 28,8 punti, con le vendite che sono scese a 286 milioni, contro i 402 del 2010. Brescia è passata da 125 a 92 milioni, Bergamo da 107 a 76, e Varese da 89 a 64.</p>
<p>Il comparto <strong>informatica </strong>vede Milano riportare più del <strong>40%</strong> del totale dei consumi della regione, con <strong>110 milioni di €</strong> (<strong>-8,5%</strong> sull’anno precedente), pur esprimendo una spesa media per famiglia tra le più basse, pari a <strong>60 €</strong>, superiore solo a quella di <strong>Pavia </strong>(<strong>58 €</strong>). Seguono, nell’ordine dei volumi di acquisti, Brescia, Bergamo e Varese, rispettivamente con 34, 30 e 24 milioni. All’estremo opposto della classifica, invece, si situano Sondrio, Lodi e Lecco, con 5, 6 e 9 milioni.</p>
<p><strong>Tendenze nazionali che si riscontrano anche nell’Italia Nord &#8211; occidentale</strong></p>
<p>Gli intervistati vivono uno stato <strong>d’animo di sfiducia e incertezza, dominato dalla sensazione di impossibilità alla programmazione. Molti si sentono infatti impotenti e “paralizzati” e, sollecitati a immaginare il futuro, mostrano di avere più “speranza” che “voglia di lottare”.</strong></p>
<p>Nel Nord ovest, l’80% degli intervistati dall’indagine Findomestic – Ipsos ha la percezione che la situazione economica generale si sia aggravata rispetto al 2010. Il dato è migliore di 3 punti rispetto a quello medio nazionale.</p>
<p>Per quanto riguarda la propria situazione economica personale, nell’Italia Nord-occidentale la percezione di un peggioramento è meno elevata rispetto alla media &#8211; Paese: 60%, contro il 64% della media italiana. In materia di risparmio, il Nord ovest si mantiene sopra la media italiana, con il 46% della popolazione che negli ultimi 12 mesi ha dichiarato di essere riuscita a preservare una parte del proprio reddito (il dato italiano è inferiore di oltre 10 punti, e si ferma al 35%), mentre il 29% (contro il 26% del dato – Paese) si dice in grado di accantonare ulteriori risorse nel 2012. Di fronte alla crescente disoccupazione, alla riduzione del potere d’acquisto e ad un clima sociale d’incertezza, la maggioranza ha modificato il proprio stile di vita rispetto al passato.</p>
<p>Un consumatore su quattro delle regioni nord occidentali ha dichiarato di non aver ridotto le proprie spese nel corso del 2011, a fronte di un 64% che invece ha affermato di averlo fatto (a livello nazionale, il dato è rispettivamente del 21 e del 67%). Per quanto concerne il 2012, sostanzialmente in linea con quanto emerge dalla media nazionale (47%), il 46% afferma che ridurrà le proprie spese. Sollecitati circa un’eventuale uscita dalla crisi, ben il 46% di quanti hanno risposto ritiene che la <strong>situazione comunque non tornerà quella di prima: gli intervistati modificheranno il proprio modus vivendi, evitando gli sprechi e ponderando maggiormente le spese.</strong> Il 40% degli intervistati, invece, dichiara di mantenere la speranza di superare la crisi ed afferma che in futuro si tornerà a fare acquisti come prima. La ricerca evidenzia come i più abbienti continuino ad acquistare prodotti di fascia alta, riducendo eventualmente la frequenza e la quantità degli acquisti, mentre i meno abbienti, oltre ad acquistare meno e meno spesso, sono costretti a ripiegare su prodotti di fascia più bassa.</p>
<p><em>Il presente comunicato, i precedenti e la versione integrale dell’Osservatorio sono disponibili sul sito</em><br />
<em>www.findomestic.it oppure sul sito www.ahca.it</em></p>
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		<title>Osservatorio Findomestic di gennaio 2012: inversione di tendenza in positivo anche a dicembre</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 18:08:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Primo appuntamento dell’anno con l’Osservatorio mensile di Findomestic, banca che offre servizi come prestiti e carte di credito. Il valore positivo del grado di fiducia degli Italiani, che aveva fatto seguito all’arrivo a Palazzo Chigi di Mario Monti, registra una conferma anche a dicembre; rimane comunque su valori bassi. La quota rilevata dall’Osservatorio mensile Findomestic, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Primo appuntamento dell’anno con l’Osservatorio mensile di Findomestic, banca che offre servizi come <a title="Prestiti" href="http://www.findomestic.it/prestiti-personali/index.html" target="_blank">prestiti</a> e <a title="Carte di credito" href="http://www.findomestic.it/carte-di-credito/index.html" target="_blank">carte di credito</a>.</p>
<p>Il valore positivo del grado di fiducia degli Italiani, che aveva fatto seguito all’arrivo a Palazzo Chigi di Mario Monti, registra una conferma anche a dicembre; rimane comunque su valori bassi. La quota rilevata dall’Osservatorio mensile Findomestic, più nel dettaglio, passa da 3,54 a 3,64 punti, lungo una scala che va da 0 a 10 e che ha in 7 la sua soglia positiva. A trainare questo recupero è la fascia di popolazione più istruita, che fa segnare un valore di riferimento di 4,42 punti. A livello territoriale il quadro non è molto omogeneo. Infatti, a fronte di un incremento del Centro (che presenta il grado di soddisfazione più elevato), a Nord-Est si registra un calo.<br />
La propensione al risparmio fa segnare il terzo dato meno elevato dell’anno, con non più del 6,6% degli intervistati che si dice in grado di aumentare la quota di risorse accantonate di qui ai prossimi 12 mesi (il mese scorso il dato era pari al 10,7%, il più alto riportato nel corso del 2011). Infine, in merito alla situazione italiana, la previsione a 12 mesi continua a mantenersi vicina alla soglia di stabilità, seppure in leggero calo sul mese precedente.</p>
<p><span style="text-decoration: underline"><strong>Previsioni di acquisto a tre mesi</strong></span></p>
<p><strong>Elettrodomestici: stabili i piccoli, calano i bianchi; segno meno anche per quelli bruni</strong><br />
A dicembre 12,4 Italiani su 100 hanno ipotizzato di acquistare nei prossimi 90 giorni un piccolo elettrodomestico: un dato in linea sostanzialmente con il 12,1% rilevato lo scorso mese. Perdono terreno, e non poco, le previsioni di acquisto per gli elettrodomestici bianchi: 3,8 consumatori contro gli 8,1 che si dicevano intenzionati a fare un acquisto nei prossimi tre mesi registrati a novembre. Calo anche sul versante degli elettrodomestici bruni (TV video e Hi-Fi). I consumatori intenzionati ad acquistarne uno di qui al prossimo marzo passano da 6,4 su 100 a 4,5.</p>
<p><strong>Elettronica di consumo: scendono le previsioni per PC e accessori; calo più contenuto nella telefonia</strong><br />
Tra novembre e dicembre passano da 11,8 a 7,2 i consumatori che, ogni 100, prevedono di acquistare un personal computer o altro materiale informatico nei prossimi tre mesi. Scendono a quota 6, ogni 100, quanti sono intenzionati ad acquistare prodotti di telefonia, contro i 7,8 di novembre. Per i primi le previsioni massime di spesa sono di 372,00 euro; per i secondi, si attestano a 204,00 euro.</p>
<p><strong>Auto e moto: scendono le previsioni di acquisto di auto sia nuove sia usate</strong><br />
Tornano a scendere le previsioni di acquisto per le auto, usate e nuove, dopo l’incremento del mese scorso. Secondo la rilevazione, non più di un consumatore ogni 100 conta di acquistare una vettura nuova nei prossimi 90 giorni (erano 2,9 un mese fa), per un importo massimo di spesa di 18.125,00 euro; per quanto riguarda l’usato, sono 2,6 i consumatori che &#8211; sempre ogni 100 &#8211; si dicono sicuri di comperare un auto entro il prossimo mese di marzo. Inferiore all’1%, invece, la quota di quanti sono interessati ad un mezzo a due ruote.</p>
<p><strong>Casa e arredamento: in calo le previsioni di acquisto di case, mobili e complementi d’arredo</strong><br />
Non più di 1,1 consumatori ogni 100 si dicono interessati a comprare casa nei prossimi tre mesi, nonostante le opportunità offerte per i mutui casa. Trenta giorni fa erano 3,5 ogni 100. Crollano anche coloro che intendono acquistare mobili e complementi d’arredo, dagli 8,9 di novembre ai 2,7 dell’ultimo mese dell’anno. È il dato peggiore non solo dell’anno ma degli ultimi tre. La spesa massima ipotizzata per il comparto mobili è di 3.173,00 euro; erano 5.138,00 una mese fa (dato l’esiguo campione degli intenzionati il dato non è affidabile).</p>
<p><strong>Tempo libero: diminuisce l’intenzione di acquistare viaggi e vacanze e lo stesso vale per l’attrezzatura e abbigliamento sportivo e per il fai da te</strong><br />
Il trend negativo del settore di ottobre e novembre si conferma anche a dicembre. Scendono al 14,9% gli italiani che si dicono pronti ad acquistare un pacchetto-vacanza nei prossimi tre mesi (erano il 18,7% un mese fa). Scendono di circa un punto e mezzo (dal 20,4 al 19,0) quanti, invece, sono propensi a comperare attrezzature ed abbigliamento sportivi.<br />
Scendono da 10,8 a 8,2 su 100, anche coloro che si dichiarano interessati all’acquisto di attrezzature per il fai da te.</p>
<p><em>Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:<br />
http://www.adhoccommunication.it &#8211; http://www.osservatorio.findomestic.it</em><em></p>
<p></em></p>
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		<title>Osservatorio Findomestic annuale del 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 00:08:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questi sono i principali risultati della diciottesima edizione dell’Osservatorio annuale di Findomestic Banca, società leader nei prestiti e finanziamenti, presentato oggi a Milano presso lo STARHOTELS ROSA GRAND  di Piazza Fontana. Secondo lo studio, condotto congiuntamente con Ipsos, gli italiani vivono uno stato d’animo di sfiducia e incertezza, dominato dalla sensazione di impossibilità alla programmazione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi sono i principali risultati <strong>della diciottesima edizione dell’Osservatorio annuale di Findomestic Banca</strong>, società leader nei <a title="Prestiti" href="http://www.findomestic.it/prestiti-personali/index.html" target="_blank">prestiti</a> e <a title="Finanziamenti" href="http://www.findomestic.it/" target="_blank">finanziamenti</a>, presentato oggi a Milano presso lo STARHOTELS ROSA GRAND  di Piazza Fontana.</p>
<p>Secondo lo studio, condotto congiuntamente con Ipsos, gli italiani vivono uno <em><strong>stato d’animo di sfiducia e incertezza, dominato dalla sensazione di impossibilità alla programmazione. Molti si sentono infatti impotenti e “paralizzati” e, sollecitati a immaginare il futuro, mostrano di avere più “speranza” che “voglia di lottare”</strong></em>.</p>
<p>Il 53% degli italiani tra i 24 e i 59 anni è pessimista circa la situazione economica personale: il 31% prevede peggioramenti nei prossimi 3 anni e il 22% ha rilevato peggioramenti negli ultimi 12 mesi e ritiene che la situazione non cambierà nel futuro prossimo. Questo stato di cose influenza le aspettative e i desideri degli intervistati: ben il <em><strong>78% si augura una vita tranquilla, senza serie preoccupazioni</strong></em>.</p>
<p>Solo il 37% degli intervistati tra i 24 e i 59 anni è riuscito a risparmiare parte del reddito negli ultimi 12 mesi; la situazione peggiora tra i 45-59enni, poiché in questa fascia di età solo il 27% ha risparmiato, a conferma del fatto che la situazione critica dei giovani si ripercuote sulle abitudini della generazione precedente. Sono infatti i genitori i principali finanziatori dei figli.</p>
<p>Di fronte alla crescente disoccupazione, alla riduzione del potere d’acquisto e a un clima sociale d’incertezza, la maggioranza ha modificato il proprio stile di vita rispetto al passato.</p>
<p>Considerando sia gli ultimi 12 mesi, sia il prossimo anno, si rileva che ben <strong><em>il 76% degli intervistati ha contratto o contrarrà i consumi</em></strong>, mentre solo l’8% ha accresciuto o accrescerà gli acquisti. Sollecitati circa un’eventuale uscita dalla crisi, ben il 46% degli intervistati ritiene che la <strong><em>situazione comunque non tornerà quella di prima: gli italiani modificheranno il proprio modus vivendi, evitando gli sprechi e ponderando maggiormente le spese</em></strong>. Il 40% degli italiani, invece, dichiara di mantenere la speranza di superare la crisi ed afferma che in futuro torneremo a fare acquisti come facevamo prima. La ricerca evidenzia come i più abbienti continuino ad acquistare prodotti di fascia alta, riducendo eventualmente la frequenza e la quantità degli acquisti, mentre i meno abbienti, oltre ad acquistare meno e meno spesso, sono costretti a ripiegare su prodotti di fascia più bassa. Stando alle dichiarazioni degli italiani, i tagli e le rinunce sono ricaduti soprattutto all’interno delle voci “ristoranti e bar,  “tempo libero” e “abbigliamento”.</p>
<p>Gli italiani tra i 24 e i 59 anni hanno ridotto la netta maggioranza delle spese per le principali categorie merceologiche negli ultimi 12 mesi: <em><strong>molti acquisti sono stati rimandati nel tempo, ad altri si è rinunciato definitivamente; gli acquisti congelati – ossia quelli per i quali si è deciso di aspettare un momento più propizio per l’acquisto – sono relativi in primis alla sfera della tecnologia (tablet, e-book, robot domestici, hi fi) e della casa (immobili, anche tramite mutui).</p>
<p>Stimolati a immaginare uno scenario futuro ipotetico senza le banche, da molti additate come la causa scatenante la crisi, gli intervistati descrivono visioni catastrofiche con il  rischio di una perdita del sistema delle regole e di una proliferazione di usurai e della diminuzione delle vendite di beni costosi</strong></em>.</p>
<p>Riflettendo poi sul ruolo futuro <strong><em>del denaro, gli italiani si immaginano una progressiva perdita del suo valore</em></strong>. Di fronte al variare del prezzo di un bene a seconda del canale di vendita, di fronte all’inflazione e ai giochi della finanza con capitali che lievitano o si svalutano dal giorno alla notte, si fa largo l’opinione che non esista più un valore intrinseco, autonomo ed assoluto delle cose ma un valore condizionato, relativo e quindi inaffidabile. Si spiega così la perdita di realtà del denaro e la conseguente crescita di scambi di beni e servizi con il baratto per il quale il web gioca un ruolo fondamentale</p>
<p><span style="text-decoration: underline"><strong>I mercati</strong></span></p>
<p>L’evoluzione del contesto economico osservata nel 2011 e le conseguenti difficoltà che le famiglie italiane si sono trovate ad affrontare continuano a penalizzare<strong> la spesa per veicoli</strong>. Gli acquisti calano in tutti i comparti e tiene solo il comparto dell’<strong>auto usata</strong>. Senza agevolazioni governative cresce la quota di auto diesel sul totale delle immatricolazioni, mentre frena la domanda di auto ad alimentazione alternativa. La quota del GPL è in forte caduta e cresce quella delle auto elettriche, unico segmento ad evidenziare volumi in aumento nel 2011.</p>
<p>Per quanto riguarda le cilindrate il segmento che si riduce maggiormente nel 2011 è quello tra i 1.300 e i 1.550 cc, lo stesso che ha beneficiato degli incentivi negli anni scorsi.</p>
<p>Se la domanda delle famiglie mostra una forte contrazione, il segmento business, che aveva registrato una netta flessione dei volumi nel 2009, continua a recuperare quanto perso con la crisi.</p>
<p>Anche il mercato dei <strong>motoveicoli </strong>evidenzia nel 2011 una nuova marcata flessione, sia in termini di fatturato che di vendite, posizionandosi su volumi sempre più modesti, quasi dimezzati rispetto agli anni che hanno preceduto la crisi. Pesano sull’andamento negativo del comparto l’assenza di incentivi, la contrazione dei redditi delle famiglie e la situazione problematica dei giovani, sempre più vittime della crescente disoccupazione. La flessione interessa sia i ciclomotori, che il comparto del targato. Il segmento degli scooter continua a contrarsi in maniera più significativa rispetto al totale delle moto, con riduzioni molto forti soprattutto tra i 126 e i 250 cc di cilindrata.</p>
<p>L’unico segmento che tiene nel 2011 è quello delle moto da “turismo” di alta cilindrata destinate ad un target di popolazione meno colpito dalla crisi dei redditi e dell’occupazione.</p>
<p>La crisi economica e il persistente clima di incertezza inducono le famiglie a rinviare l’acquisto di beni non strettamente necessari pur in presenza di prezzi calanti. A farne le spese sono tutti i comparti dei beni per la casa, compresi quelli sostenuti dall’innovazione tecnologica che avevano trainato le vendite negli anni passati.</p>
<p>Per il settore dei <strong>mobili</strong> si assiste ad una nuova caduta dei consumi nel 2011 dopo il recupero accennato l’anno scorso.</p>
<p>Anche per quanto riguarda gli <strong>elettrodomestici bianchi</strong> la domanda dei consumatori evidenzia una flessione consistente, nonostante la dinamica cedente dei prezzi che interessa il mercato nel 2011.</p>
<p>All’andamento negativo del mercato dei beni per la casa non fanno eccezione i <strong>piccoli elettrodomestici</strong> anche se con performance differenziate al proprio interno: al dinamismo dei piccoli elettrodomestici per la cucina fa da contraltare il calo nel comparto dei beni per cura della persona e per la pulizia per la casa.</p>
<p>Il comparto degli <strong>elettrodomestici bruni</strong>, registra, per la prima volta nell’ultimo decennio, una contrazione dei volumi e una marcata flessione del fatturato.  All’interno di questo panorama negativo, si salvano il segmento dei televisori LED e la nuova tecnologia 3D che, a distanza di poco più di un anno dalla sua introduzione sul mercato, costituisce già il 20% del fatturato Tv. Si confermano in trend negativo i prodotti audio.</p>
<p>Nel 2011, anche il settore della <strong>fotografia </strong>registra una flessione delle vendite e del fatturato.  Positivo ancora una volta l’andamento delle fotocamere Reflex a conferma di una tendenza dei consumatori ad acquistare prodotti tecnologicamente più avanzati e capaci di garantire una resa qualitativa maggiore. In calo invece le vendite delle macchine compatte che, ad oggi, costituiscono oltre il 60% del valore complessivo del mercato.</p>
<p>Unico segmento tra i beni durevoli per la casa a resistere alla congiuntura economica negativa, la <strong>telefonia </strong>evidenzia nel 2011 un andamento positivo sia in termini di volumi che di fatturato, soprattutto grazie  al segmento degli smartphone.</p>
<p>Continua invece il trend negativo delle vendite e del fatturato del mercato dell’<strong>informatica</strong> che, nonostante una sostanziale tenuta della spesa delle famiglie, risente ancora una volta della riduzione della domanda da parte delle aziende.</p>
<p>Le scelte dei consumatori premiano soprattutto i prodotti portabili come i “tablet computer” senza tuttavia cannibalizzare netbook e notebook, prodotti sempre più interessati dalle offerte promozionali della distribuzione.</p>
<p>L’Osservatorio si basa su dati e analisi che Findomestic effettua e raccoglie ogni anno sui consumi di beni  durevoli, forte del suo posizionamento nel settore del credito al consumo che la colloca tra i primi player in Italia nel fornire credito alle famiglie, tramite prestiti personali, con finanziamenti erogati nel 2010 per 4,3 miliardi di euro, 10,42 miliardi di impieghi  e un utile netto di 39,3 milioni di euro. Findomestic che ha 2,1 milioni di clienti attivi fa parte del Gruppo BNP Paribas, leader europeo nel settore dei servizi bancari e finanziari, prima banca per depositi nella Zona Euro e una delle 6 più solide del mondo secondo la valutazione di S&amp;P’s. Il Gruppo è presente in oltre 80 paesi, con più di 200.000 collaboratori, di cui 160.000 in Europa.</p>
<p><em>Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:</em></p>
<p>http://www.adhoccommunication.it</p>
<p>http://www.osservatorio.findomestic.it</p>
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		<title>Osservatorio Findomestic di dicembre 2011: la fiducia degli italiani risale</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 00:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tsw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I sommovimenti che hanno interessato la scena politica nazionale e l’arrivo di Mario Monti a Palazzo Chigi fanno risalire la fiducia degli italiani, dopo più di cinque mesi di progressivo, e apparentemente inarrestabile, calo. La quota rilevata dall’Osservatorio mensile Findomestic, società leader nel settore dei prestiti personali e dei mutui casa, resta comunque molto bassa: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I sommovimenti che hanno interessato la scena politica nazionale e l’arrivo di Mario Monti a Palazzo Chigi fanno risalire la fiducia degli italiani, dopo più di cinque mesi di progressivo, e apparentemente inarrestabile, calo. La quota rilevata dall’Osservatorio mensile Findomestic, società leader nel settore dei <a title="Prestiti personali" href="http://www.findomestic.it/prestiti-personali/index.html" target="_blank">prestiti personali</a> e dei <a title="Mutui casa" href="http://www.findomestic.it/mutui-casa/index.html" target="_blank">mutui casa</a>, resta comunque molto bassa: 3,54 punti, su una scala che va da 0 a 10 e che ha in 7 la soglia positiva. Tuttavia, dopo essere precipitata lo scorso mese a 3,42, la discesa libera pare essersi arrestata. Il vero cambio di passo però si riscontra nella fascia di popolazione a istruzione più elevata, che fa segnare 4,07 punti. A livello territoriale, invece, primeggia per ottimismo il Nord-Ovest, seguito dal Nord-Est, dal Centro, dal Sud e dalle Isole.</p>
<p>In tema di propensione al risparmio, per la prima volta dall’inizio dell’anno, risale oltre la soglia del 10% (10,7, per la precisione) l’incidenza di coloro i quali contano di incrementare i propri accantonamenti finanziari di qui a 12 mesi. A ottobre questo dato non andava oltre il 6,2% del campione. Infine, a riguardo della situazione italiana, la previsione a 12 mesi mai come a novembre si avvicina alla soglia di stabilità. Non accadeva dal settembre dello scorso anno, quando risultò leggermente superiore.</p>
<p><span style="text-decoration: underline"><strong>Previsioni di acquisto a tre mesi</strong></span></p>
<p><strong>Elettrodomestici: migliorano piccoli e bianchi; in leggero calo quelli bruni</strong><br />
A novembre 12,1 Italiani su 100 hanno ipotizzato di acquistare nei prossimi 90 giorni un piccolo elettrodomestico, contro i 9,7 rilevati lo scorso mese. Migliorano anche &#8211; e sensibilmente &#8211; le previsioni di acquisto dei bianchi: 8,1 consumatori contro i 4,2 del mese precedente. Va peggio sul versante degli elettrodomestici bruni (TV video e Hi-Fi). I consumatori intenzionati di qui al prossimo febbraio passano da 7 su 100 a 6,4 (sempre ogni 100).</p>
<p><strong>Elettronica di consumo: crescono le previsioni per PC e accessori; stabili quelle della telefonia</strong><br />
Tra ottobre e novembre passano da 9.9 a 11,8 i consumatori che, ogni 100, prevedono di acquistare un personal computer o altro materiale informatico nei prossimi tre mesi. Restano stabili attorno a quota 8, ogni 100, quanti sono intenzionati ad acquistare prodotti di telefonia. Per i primi le previsioni massime di spesa sono di 603,00 euro (+ 25,00); per i secondi, si attestano a 140,00 euro (- 80,00).</p>
<p><strong>Auto e moto: crescono le previsioni di acquisto di auto sia nuove sia usate. Nessuno, invece, prevede di comprare veicoli a due ruote.</strong><br />
Ripartono le previsioni di acquisto per le auto, usate e nuove. Le seconde, in particolare, fanno risalire a 2,9 il numero medio di consumatori ogni 100 che ipotizza di recarsi ad un concessionario. Per le auto usate l’incidenza dei possibili acquirenti è di 3,4 ogni 100, contro gli 1,3 del mese precedente. Le previsioni massime di spesa però si contraggono: per le auto nuove non si va oltre una media di 16.206,00 euro, in calo di oltre 6.600,00 euro sul mese precedente. Minimo storico per le intenzioni d’acquisto di moto e scooter che raggiungono il limite dello zero.</p>
<p><strong>Casa e arredamento: in crescita le previsioni di acquisto di case, mobili e complementi d’arredo. </strong><br />
Migliorano, anche rispetto ad un anno fa, le previsioni di acquisto di abitazioni e mobili. Per questi ultimi, la previsione massima di spesa è di 5.138,00 euro (in crescita di quasi 500,00 euro sul mese precedente). Stando ai dati rilevati, sono 3,5 ogni cento i potenziali acquirenti (ad ottobre non andavano oltre quota 0.9). Sul fronte delle ristrutturazioni immobiliari, invece, il dato registrato è il più basso dall’inizio della rilevazione.</p>
<p><strong>Tempo libero: diminuisce l’intenzione di acquistare viaggi, vacanze, attrezzatura e abbigliamento sportivo.</strong><br />
Dopo un mese di ripresa tornano a calare le previsioni di acquisto di pacchetti vacanza, con i potenziali acquirenti che passano da 19.9 (ogni 100) rilevati lo scorso ottobre, ai 18,7 di novembre. Un dato inferiore anche a quello fatto segnare un anno fa. La flessione della domanda ha prodotto una riduzione dei prezzi soprattutto nelle grandi città: Venezia (-44%), Roma (-31%), Firenze (-30%).</p>
<p><em>Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:</em></p>
<p>http://www.adhoccommunication.it</p>
<p>Info.findomestic.it</p>
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		<title>Prestiti con cambiali : la soluzione per i cattivi pagatori</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 18:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>camilla borsari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sei un cattivo pagatore o hai subito un protesto e necessiti un finanziamento ma le banche non te lo concedono? Allora l’informazione che possiedi è sbagliata. Chi è cattivo pagatore o protestato può ottenere un finanziamento, il  prestito cambializzato. I prestiti con cambiali sono una forma di credito al consumo non finalizzato, cioè soldi destinati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><table style="text-align: left; width: 604px; height: 284px;"
 border="0" cellpadding="0" cellspacing="0">
  <tbody>
    <tr>
      <td style="width: 336px; height: 280px; text-align: center;">
      <script type="text/javascript"><!--
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 alt="" src="http://finanza.comunicato-stampa.info/images/bimbo.jpg"></td>
    </tr>
  </tbody>
</table></p><p>Sei un cattivo pagatore o hai subito un protesto e necessiti un finanziamento ma le banche non te lo concedono? Allora l’informazione che possiedi è sbagliata. Chi è cattivo pagatore o protestato può ottenere un finanziamento, il  prestito cambializzato. I <a href="http://www.mutui-prestiti-leasing.it/prestiti/cambializzati/">prestiti con cambiali</a> sono una forma di credito al consumo non finalizzato, cioè soldi destinati ad un utilizzo specifico e vincolato. La caratteristica principale di questi prestiti risiede nella restituzione delle varie rate di rimborso attraverso delle cambiali. Ogni cambiale, come le rate di un classico prestito, hanno una scadenza mensile. I prestiti cambializzati sono caratterizzati anche da un tasso fisso, il quale viene deciso insieme al numero e all’importo della rata, ma anche alla firma del contratto di prestito. Sono rari i casi in cui, in campo di <a href="www.mutui-prestiti-leasing.it/">prestiti</a> con cambiali, venga data la possibilità di un attuare un rimborso trimestrale.</p>
<p>In linea generale a chi accede a questo tipo di prestito viene richiesta una garanzia che può assumere due diverse sembianze:
<p>-       reddito, dimostrare di essere possessore di un reddito attraverso una busta paga o il modello unico. Attraverso il prestito cambializzato chiunque può accedere ad un credito sia che il richiedente sia un lavoratore dipendete oppure autonomo, ma anche un pensionato. Per quanto riguarda il lavoratore dipendente la garanzia fa fede il trattamento di fine rapporto lavorativo (tfr), mentre per il lavoratore autonomo è prevista la stipula di un’assicurazione sulla vita.</p><p style="float: left;"><table style="text-align: left; width: 604px; height: 284px;"
 border="0" cellpadding="0" cellspacing="0">
  <tbody>
    <tr>
      <td style="width: 336px; height: 280px; text-align: center;">
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</td>
     </td>
    </tr>
  </tbody>
</table></p></p>
<p>-       firma di un garante, persona che si impegna a versare la rata mensile nel caso in cui il debitore non abbia le possibilità per farlo. non lo faccia il cliente. Questa alternativa è valida per coloro che non hanno ne Tfr ne assicurazione sulla vita quindi vale per i lavoratori autonomi o i neo assunti.</p>
<p>Per tutti coloro che sono stati segnalati nella Centrale Rischi Finanziari (Crif) come protesti o cattivi pagatori a causa di ritardi o mancati pagamenti, la soluzione sono i prestiti con cambiali.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Osservatorio Findomestic di novembre 2011: Il calo della fiducia degli Italiani è ormai inarrestabile</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 18:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tsw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ad ottobre il grado di fiducia degli Italiani tocca il fondo. Mai così male da tre anni a questa parte; cioè, da quando sono iniziate le rilevazioni dell’Osservatorio mensile Findomestic, società che opera nell’ambito dei prestiti personali. Il difficilissimo momento congiunturale, che ha il suo epicentro attuale in Europa, di questa situazione. Un po’ a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad ottobre il grado di fiducia degli Italiani tocca il fondo. Mai così male da tre anni a questa parte; cioè, da quando sono iniziate le rilevazioni dell’Osservatorio mensile Findomestic, società che opera nell’ambito dei <a title="Prestiti personali" href="http://www.findomestic.it/prestiti-personali/index.html" target="_blank">prestiti personali</a>. Il difficilissimo momento congiunturale, che ha il suo epicentro attuale in Europa, di questa situazione. Un po’ a sorpresa, a livello regionale, il grado di fiducia in assoluto peggiore è quello del Nordovest, che tocca addirittura il valore record di 3,14, contro una media nazionale di 3,42 (la soglia positiva della scala che va da 1 a 10 è fissato a 7).</p>
<p>Per quanto riguarda la propensione al risparmio, il quadro è leggermente migliore. Tra ottobre e novembre, infatti, passa dal 4,6 al 6,2% la quota di Italiani che si dicono sicuri di poter aumentare di qui a 12 mesi il monte dei loro risparmi. Tuttavia, giusto per avere un termine di paragone, a fine 2009, ovvero due anni fa, la loro incidenza era pari al 26%. Ossia quattro volte superiore a quella attuale.</p>
<p><span style="text-decoration: underline"><strong>Previsioni di acquisto a tre mesi:</strong></span></p>
<p><strong>Elettrodomestici: lieve calo rispetto ad ottobre; restano ancora molto lontane le previsioni di spesa degli anni precedenti. </strong><br />
La previsione di acquisto di elettrodomestici, siano essi bianchi, bruni o piccoli, fa segnare una contrazione contenuta sul mese precedente. Rispettivamente, le previsioni massime di spesa sono pari a 1.155,00, 467,00 e 215,00 euro. Per gli elettrodomestici bianchi, non più del 4,2% dei consumatori si dice intenzionato ad acquistarne uno nei prossimi tre mesi.</p>
<p><strong>Elettronica di consumo: segnali positivi da telefonini ed informatica</strong><br />
Bene sia la telefonia sia l’informatica, con previsioni d’acquisto in crescita, seppure il confronto con i rilevamenti degli anni precedenti resti negativo. Rispettivamente, le previsioni massime di spesa salgono a 578,00 euro per pc ed accessori (+ 90,00 euro su settembre) e a 219,00 euro (+ 90,00, anche in questo caso).</p>
<p><strong>Auto e moto: male per le prime; le seconde, invece, tengono. </strong><br />
Mai così male la previsione di acquisto di auto anche mediante prestiti. Solo lo 0,9% del campione intervistato si dice intenzionato, di qui a tre mesi, ad acquistare una vettura nuova (il mese scorso erano l’1,4%). Per le vetture usate, chi si dice intenzionato all’acquisto è pari all’1,3% del totale, contro il 3,1% di trenta giorni fa. Si tratta dei valori in assoluto più bassi mai rilevati da Findomestic.</p>
<p><strong>Casa e arredamento: calano le previsioni di acquisto di case e complementi d’arredo.</strong><br />
Come per le auto, anche per le previsioni di acquisto della casa e di conseguenza le richieste di <a title="Mutui casa" href="http://www.findomestic.it/mutui-casa/index.html" target="_blank">mutui casa</a>, ottobre risulta il peggiore mese in assoluto, da quando vengono raccolti i dati. Meno dell’1% del campione di intervistati ritiene di comprare casa nei prossimi 90 giorni. Sono il 6,3%, invece, quanti ritengono “sicuramente” o “probabilmente” di procedere ad una ristrutturazione della propria abitazione.</p>
<p><strong>Tempo libero: cresce la previsione di spesa per vacanze e attrezzature sportive.</strong><br />
La previsione di acquisto di vacanze e pacchetti soggiorno è in linea con i valori di ottobre 2010, mentre, per quanto riguarda materiali ed attrezzature sportive, il raffronto con l’anno precedente è positivo. Il 20% degli intervistati anticipa di essere intenzionato ad acquistare un viaggio o una vacanza di qui a 3 mesi. Il mese scorso, questa quota non superava il 14,3%.</p>
<p><em>Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:</em></p>
<p>http://www.adhoccommunication.it</p>
<p>Info.findomestic.it</p>
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		<title>Il Credito Personale</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 13:03:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una richiesta maggiorata di prestiti immediati deve far fronte a improvvise spese e acquisti urgenti, atti a soddisfare un servizio primario ma anche quei beni non propriamente indispensabili. Esiste per questo un credito personale, un finanziamento di tipo non finalizzato che viene offerto e garantito da tutte le banche presenti sul mercato. A seconda dell’istituto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="0cm;">Una richiesta maggiorata di prestiti immediati deve far fronte a improvvise spese e acquisti urgenti, atti a soddisfare un servizio primario ma anche quei beni non propriamente indispensabili. Esiste per questo un credito personale, un finanziamento di tipo non finalizzato che viene offerto e garantito da tutte le banche presenti sul mercato.</p>
<p style="0cm;">A seconda dell’istituto a cui si rivolge il <a href="http://www.nonsoloprestiti.com/" target="_blank"><strong>credito</strong></a> presenta differenti tassazioni e procedimenti riportanti un ammortamento fisso e rateizzazioni costanti, per pagamenti riferibili da 12 a 120 mesi; questi, d’altronde, possono richiamare un capitale fino a 60.000€, ciò in base alle disponibilità del finanziatore e ai requisiti inoltrati dal contraente. La pratica di richiesta, perciò, può essere fatta da ogni lavoratore dipendente che sia impiegato privatamente o nei pubblici uffici, ma è disposta anche per i lavoratori autonomi, liberi professionisti, pensionati e tutti coloro che vantino un’anzianità lavorativa dai 5 ai 24 mesi.</p>
<p style="0cm;">Ad ogni <a href="http://www.nonsoloprestiti.com/prestito-personale/" target="_blank"><strong>credito personale</strong></a> è associabile una documentazione che attesti una determinata disponibilità economica, ciò in riferimento alla tipologia di contratto  da stipulare e alle stesse esigenze del cliente: non è applicabile nessun’altra garanzia in merito salvo per finanziamenti estremamente esosi, dove si richiede l’intervento di un terzo garante.</p>
<p style="0cm;">Per l’elasticità e la snellezza dei procedimenti il credito personale è erogabile in presenza di altri finanziamenti in corso e si dispone anche per chi registra ritardi nei pagamenti, diversamente non è previsto in situazioni di protesto. In virtù della sua duttilità, inoltre, può disporre di importi e tempi personalizzabili, da restituire tramite cessione del quinto o trattenute sulla busta paga.</p>
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		<title>Mutui a Tasso Variabile per L&#8217;Acquisto della Prima Casa</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 16:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IME</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mutui a Tasso Variabile]]></category>
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		<description><![CDATA[Al conseguimento di una situazione mutuale atta a dimostrare l’esigenza di un prestito, sorto sulla base di un investimento relativo all’acquisto della prima casa o alla ristrutturazione della stessa segue indissolubilmente l’opportunità di ricercare una tipologia di tasso che si confà egregiamente con il piano finanziario optato. Solitamente chi accetta le peculiarità di un tasso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al conseguimento di una situazione mutuale atta a dimostrare l’esigenza di un prestito, sorto sulla base di un investimento relativo all’acquisto della prima casa o alla ristrutturazione della stessa segue indissolubilmente l’opportunità di ricercare una tipologia di tasso che si confà egregiamente con il piano finanziario optato.<br />
Solitamente chi accetta le peculiarità di un tasso di tipo variabile decide nel contrarre un piano d’interessi molto oscillante che ricalchi appieno gli alti e bassi di un mercato oggi purtroppo in piena crisi, così da introdurre al quesito se fidarsi o meno dei parametri Euribor, attraverso cui si radicalizza il tasso variabile stesso.<br />
È del 1° gennaio 2009 la nuova disposizione che propone un diverso <a href="http://finanziamenti-mutui.myblog.it/" target="_blank"><strong>supporto finanziario</strong></a>, orientando sulla scelta di un <a href="http://finanziamenti-mutui.myblog.it/tag/tasso+variabile" target="_blank"><strong>mutuo a </strong><strong>tasso variabile</strong></a>, secondo quanto stabilito dalla Banca Centrale Europea: in sostanza il piano d’ammortamento cresce entro nuovi assetti, programmato sulla base dei nuovi tassi di rifinanziamento indetti dalla Bce stessa.<br />
Nulla cambia invece per le banche e il loro operato, che saranno comunque impegnate a formare il proprio spread, nonostante la modifica della base di lavoro.</p>
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		<title>A chi è rivolto il prestito Inpdap?</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 11:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sgnafurz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[inpdap]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Inpdap offre finanziamenti e prestiti a tassi agevolati per lavoratori, pensionati e le loro famiglie. L&#8217;Istituto, o banche e società finanziarie in convenzione con esso, si occupa di erogare direttamente il finanziamento. Se è l&#8217;Inpdap ad erogare il credito, si tratta di prestiti e mutui che l’Inpdap finanzia con un proprio Fondo credito denominato Gestione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’<a title="inpdap" href="http://finanziamento.altervista.org/inpdap.php">Inpdap</a> offre finanziamenti e prestiti a tassi agevolati per lavoratori, pensionati e le loro famiglie. L&#8217;Istituto, o banche e società finanziarie in convenzione con esso, si occupa di erogare direttamente il <a title="finanziamento" href="http://finanziamento.altervista.org">finanziamento</a>. Se è l&#8217;Inpdap ad erogare il credito, si tratta di prestiti e mutui che l’Inpdap finanzia con un proprio Fondo credito denominato Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. In alternativa, invece, i finanziamenti sono erogati da banche e società finanziarie, sulla base di convenzioni stipulate con l’Istituto. Il Fondo credito viene accresciuto dalla contribuzione obbligatoria degli iscritti Inpdap e da quella volontaria dei pensionati</p>
<p>Inpdap e lavoratori e pensionati pubblici iscritti, ai fini previdenziali, ad altri enti o istituti (decreto ministeriale 45 del 2007) che aderiscono a tale Fondo. L’iscrizione al Fondo credito permette:</p>
<ul>
<li>agli iscritti Inpdap e ai lavoratori e pensionati pubblici di altre amministrazioni di accedere a tutte le prestazioni creditizie, dirette e in convenzione</li>
<li>ai pensionati Inpdap di accedere alle prestazioni creditizie direttamente erogate dall’Istituto (piccolo prestito, prestito pluriennale diretto e mutuo ipotecario)</li>
</ul>
<p>I pensionati Inpdap, indipendentemente dall’iscrizione al Fondo, possono comunque accedere alle prestazioni creditizie convenzionate.</p>
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		<title>Cosa sono le società finanziarie?</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 11:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sgnafurz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[finanziarie]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il termine società finanziaria è normale indicare qualunque soggetto che, a vario titolo, si occupi di attività finanziarie, siano esse destinate alla raccolta del pubblico risparmio, alla erogazione del credito, alla detenzione di azioni e/o quote di partecipazione al capitale di imprese, oppure alla raccolta di documentazione necessaria per la presentazione di una domanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine <strong>società finanziaria</strong> è normale indicare qualunque soggetto che, a vario titolo, si occupi di attività <a title="finanziarie" href="http://finanziamento.altervista.org/finanziarie.php">finanziarie</a>, siano esse destinate alla raccolta del pubblico risparmio, alla erogazione del credito, alla detenzione di azioni e/o quote di partecipazione al capitale di imprese, oppure alla raccolta di documentazione necessaria per la presentazione di una domanda di finanziamento, ecc. Ciò può determinare confusione negli utenti che, in presenza di allocuzioni generiche, del tipo <strong>società finanziaria</strong> o simili, possono in buona fede ritenere di essere in presenza di <em>operatori finanziari</em>, che in realtà non sono, tenuto conto che lo svolgimento in via professionale di qualunque attività finanziaria è sottoposta dalla legge a varie forme di abilitazione e/o autorizzazione.</p>
<p>In particolare la concessione di <a title="finanziamento" href="http://finanziamento.altervista.org">finanziamenti</a> sotto qualsiasi forma (<em>finanziamenti personali</em>, <em>credito al consumo</em>, <em>mutui</em>, <em>leasing</em>, <em>anticipazioni</em>, ecc.) nei confronti del pubblico è riservata per legge alle banche e agli intermediari finanziari non bancari.</p>
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